Pallanuoto – Esclusiva SSW, Nello Russo: «L’Orizzonte non si fermerà mai»

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Sicilia Sport Web ha intervistato in esclusiva Nello Russo, storico presidente della Geymonat Orizzonte Catania, che con il suo avvento ha iniziato la lunga e gloriosa striscia di successi dal primo scudetto della stagione ’91-’92 ad oggi. Durante il ritrovo di ieri sera alla Locanda del Vinattiere, a Catania, per festeggiare la Coppa Italia vinta sabato ad Ostia contro il Rapallo in finale, uno spazio per i ricordi e l’orgoglio di quanto fatto, prima di tornare al presente e al rush finale in campionato.

Per lei che è all’Orizzonte dal primo giorno di vita di questa squadra, che sapore ha questa Coppa Italia all’inizio di questo nuovo ciclo? Non ha forse il senso di una rinascita, di un ritorno ad emergere?

«Lo reputo un ritorno alle origini, semplicemente inizia un ciclo che spero sia lunghissimo e che dovrebbe far ripartire l’Orizzonte, però non penso che lo completerò io, lo completeranno altri. L’importante è che l’Orizzonte sia sempre grande e continui ad aggiungere trofei, ci saranno sempre altre persone, più giovani, che interverranno: questa squadra non cesserà mai, ha acquisito una mentalità così vincente che non può non continuare il proprio percorso».

Cosa si prova a rimanere sempre in alto e vedersi alternare le avversarie? Quanto lavoro e fatica ci sono dietro questo percorso? E quali sono le gratificazioni?

«Le gratificazioni stanno semplicemente nel sorriso delle atlete, negli incontri per strada con le persone che mi dicono “Bravo, continua così!”. La politica è sempre stata modesta, non riesce a dirci nemmeno “grazie”, per me il sostegno che conta è quello della gente della strada, dei giovani giornalisti e delle televisioni emergenti, io credo e dò importanza alla gioventù. Con questo non voglio assolutamente dire che ciò che è più maturo o vetusto vada buttato, anzi, ma nei giovani c’è qualcosa di nuovo che emerge. Questa è una squadra di giovani, e sono contento di trovarmici, le giocatrici hanno entusiasmo, cuore e voglia di vincere».

Nell’Orizzonte ci sono un’armonia e un’atmosfera ultrapositive, che non possono non incidere in positivo sul rendimento. E’ questo forse un altro segreto di questa squadra, ma non è che con questa si può spiegare la differenza tra la stagione corrente e l’epilogo di quella passata?

«Io credo che la stagione scorsa sia stata criminalizzata, alla fine abbiamo vinto una Coppa Italia, siamo arrivati quarti nella regular season e due nostre atlete sono andate alle Olimpiadi. La stagione 2011-12 non è quindi da intendere come un anno orribile, da dimenticare, semmai da riporre in un angolino: in confronto agli standard che abbiamo raggiunto nella nostra storia, è risaltata semplicemente come la peggiore delle ultime 25 stagioni. La nostra storia è fatta di tanti successi, ma un incidente di percorso ci può stare».

Qual è la circostanza che le ha lasciato il ricordo più bello in questa sua avventura con l’Orizzonte?

«Non direi che ci siano situazioni che si differenziano dalle altre, per me tutti i momenti sono stati importanti, e ogni anno è stato bello come quello precedente. Sono stati 25 anni di glorie».

Recentemente lei è stato premiato con la Stella d’Argento al merito sportivo dal CONI. In qualità di personaggio che ha una certa importanza nella pallanuoto nazionale, si sente di individuare delle misure da prendere per migliorare questa disciplina, della quale si dice abbia avuto un abbassamento nel livello tecnico e un calo di attrattività?

«Io non devo dare consigli a nessuno, non ho doti taumaturgiche tali da risolvere i problemi. Dico solo che con un po’ di volontà e con grande umiltà si può contribuire ad affermare la pallanuoto femminile come disciplina protagonista nell’ambito degli sport del CONI».

Adesso state festeggiando ma da domani (oggi, ndr) vi ritufferete nel campionato con le ultime gare della regular season e i playoff scudetto. Secondo lei, con quale avversaria l’Orizzonte arriverà a giocarsi le possibilità di riconquistare il tricolore?

«Noi faremo la finalissima con il Rapallo, e sono molto fiducioso».

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