Catania, bagno di ingenuità

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All’ottantesimo i rossazzurri sono avanti di un gol all’Olimpico, grazie ad una fortunosa rete di Izco ad inizio ripresa. Quando il più sembra fatto arrivano due clamorose ingenuità che regalano il successo alla Lazio di Petkovic. 

Primo tempo di marca laziale. Pressing alto e tanta corsa, che tolgono il respiro al Catania. Lodi non ha spazi per far ragionare la manovra. Saha, al debutto dall’inizio, sbaglia un gol fatto dopo una fortunosa carambola. La stessa che a metà frazione sta per premiare Cana, frenato però dalla traversa ad Andujar battuto. La squadra di Maran subisce il predominio territoriale, ma la sua porta di rischi concreti ne corre pochi.

La ripresa si apre con una doccia gelata per i laziali. Izco sfrutta al massimo un inserimento in area, rimpallo beffardo e sfera nel sacco. I biancocelesti accusano il colpo, rossazzurri che alzano il baricentro e controllano il match, ora dall’inerzia totalmente invertita. Petokovic mischia le carte, giocandosi in serie le mosse Ederson, Kozak e poco dopo il rientrante Klose. Innocuo quest’ultimo, sono i primi due a scombinare i piani di un Catania evidentemente troppo rilassato negli ultimi 10′. All’ottantesimo su cross di Lulic da sinistra, Legrottaglie anticipa Kozak ma anche Andujar spedendo alle sue spalle. Risorge la Lazio. Passano nemmeno due minuti e Bellusci commette un’enorme ingenuità su Ederson. Penalty ineccepibile, che Candreva non sbaglia. Uno-due micidiale ed i rossazzurri mandano alle ortiche una giornata amara che, con le sconfitte di Inter, Roma e Fiorentina poteva assumere un sapore dolcissimo.

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