Incubo Di Natale, Catania raggiunto sul più bello

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Sfugge negli istanti finali il successo al Catania, che al “Friuli” domina per lunghi tratti l’Udinese, ribalta la partita ma viene colpita ad un passo dal colpo esterno.

La conferma del 3-5-2, dentro Bellusci e Biagianti titolare in mezzo. Queste le novità, già nell’aria, del Catania che affronta l’Udinese. Il primo tempo è tutto fuorchè brillante, da ambo le parti. Poca lucidità nei metri finali, un ancora ottimo Andujar su Domizzi ed un’occasione clamorosamente sprecata da Lazzari. Non basta, ci vuole un episodio. E arriva quando Spolli commette un’entrata plateale su Badu nel cuore dell’area. Rigore ed ennesimo gol di Di Natale ai rossazzurri. La risposta etnea è il primo squillo di Bergessio, con un diagonale che chiama Brkic al grande intervento.

Il cambio di marcia nella ripresa avviene con due mosse. Ritorno al 4-3-3, out Bellusci e dentro Castro. L’argentino cambia la gara, tra le linee manda in tilt l’arruffona difesa bianconera, e firma in prima persona il meritato pareggio sfruttando uno svarione di Pereyra. Del nuovo assetto ne beneficia tutta la squadra, che rispolvera vecchi automatismi. Si trovano tutti con rapidità, la partita diventa un monologo targato Catania. Bergessio mette i brividi altre due volte alla porta avversaria. Il giusto premio arriva, ed è la sensazionale punizione di Lodi. Traiettoria chirurgica e Brkic ancora battuto. Mancano solo 5′ alla fine e gli uomini di Guidolin non sembrano averne più. A non morire mai è ancora una volta Di Natale, che al minuto 92 calcia una punizione e subito dopo si catapulta in area. Nessuno lo segue, raccoglie l’assist di Allan e fa 2-2.

Beffa. Doccia gelata. Come a Roma all’esordio, con il pari subito ad abbondante tempo scaduto. Consola il netto passo in avanti, rispetto alle deludenti ultime trasferte, in termini di personalità e mole di gioco prodotta.

 

 

 

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