Inter-Catania 2-2: pagelle rossazzurre

Share

I voti ai rossazzurri protagonisti del match di Milano contro l’Inter di Ranieri. Lodi gran direttore d’orchestra, Barrientos incanta. La papera di Carrizo costa cara.

CARRIZO  5  Deve esserci un sortilegio che aleggia tra i pali della porta etnea. Ogni volta si pensa d’aver trovato affidabilità, arriva l’episodio sfortunato a far crollare certezze. La topica che permette a Forlan di riesumare una squadra morta e sepolta incide eccome sul risultato finale. Rimedia allo scadere sullo sciagurato Pazzini, respingendo a tu per tu un tiro che poteva significare la beffa completa.

MOTTA  5,5  Deciso ed autoritario come tutti nel primo tempo, sono gli ultimi 20′ che lo vedono in terribile affanno su Forlan, unico sfogo della manovra d’attacco avversaria. Si fa saltare troppo facilmente nell’azione dell’1-2. Ma nel secondo tempo aveva bisogno del supporto in fase di contenimento di Izco prima e Seymour poi.

LEGROTTAGLIE  6,5  Pazzini e Milito non combinano nulla finchè lui li tiene a bada. Pulito, preciso e signorile come sempre. Al momento, vista la triste penuria di centrali, merita ampiamente la Nazionale.

SPOLLI  6  A sportellate con Pazzini per 90′, vince quasi sempre lui. Non corre pericoli e sbriga senza fronzoli situazioni non impossibili da gestire. Unica macchia ma chiusura non tempestiva su Milito nell’azione del pareggio interista.

MARCHESE  6  Balbetta mezza volta e viene punito. Il pari interista scaturisce da un suo mancato rinvio. Per il resto della gara gioca in scioltezza e senza affanni, mettendo sui piedi di Izco, seppur in metto fuorigioco, il pallone che appena all’intervallo faceva sognare l’impresa.

LODI  7,5  Gigantesco direttore d’orchestra. Tocchi di prima, sempre con le distanze e nella posizione giuste. Verticalizzazioni a non finire per lunghissimi tratti di partita. L’ultima la regala, di destro, a Seymour che spreca il più facile dei match point. In grande e costante crescita nello svolgere compiti alla Pirlo.

ALMIRON  6,5  Il primo tempo è il suo habitat naturale, con gioco a due tocchi, pressing e giropalla che inguaiano la burrascosa mediana avversaria. Da una sua geometria arriva il raddoppio di Izco. Una sua scucchiaiata mette su un vassoio di platino un’occasionissima sprecata da Barrientos. Nella ripresa si colloca quasi da esterno sinistro, Montella lo vorrebbe più incisivo a sfruttare una catena interista col solo Zanetti, ma lui e Gomez col passare dei minuti finiscono la benzina.

IZCO  6  Solita prestazione fatta di corsa e dinamismo. Rischia di sbagliare un gol troppo facile per essere mancato, prima e dopo mette la solita dose di corsa e dinamismo. Avrebbe dovuto coprire meglio Motta, in difficoltà su Forlan. Se raddoppiato sistematicamente, difficilmente l’Inter avrebbe riacciuffato una partita ormai persa.

***GOMEZ  7  Seconda perla consecutiva dopo il Novara, con fuga nello spazio, dribbling su Nagatomo e poderoso destro a giro sul palo lungo. Costante incubo per il giapponese nel primo tempo, un suo tocco spalanca a Marchese (in offside) lo spazio dove mettere l’assist del raddoppio. A sinistra con Almiron non riesce a creare superiorità nella ripresa.

**BARRIENTOS  7,5  Per i minuti che rimane in campo insegna calcio. Show autentico, fatto di giocate eleganti, dribbling, finte e verticalizzazioni. Lancia Gomez per lon  0-1, manca clamorosamente il raddoppio su imbeccata di Almiron a tu per tu con Julio Cesar. Finchè ha fiato, nella ripresa continua a sguazzare negli squarci della trequarti nerazzurra, illuminando con verticalizzazioni d’alta scuola per un soffio non concretizzate.

*BERGESSIO  6  Un’enorme lavoro oscuro, che spalanca spazi dove i compagni vanno a nozze. Nei primi 20′ della ripresa col portiere fuori dai pali prova per due volte il golazo dalla distanza, che avrebbe tramortito definitivamente l’avversario. Se il gioco offensivo rossazzurro si esprime oggi con rapidità ed imprevedibilità i suoi meriti sono tantissimi.

 

*EBAGUA  5,5  Avrebbe potuto sfruttare meglio l’occasione, anche se entrare quando l’Inter disperata riapre la gara non lo aiuta tantissimo. Isolato, ma poco preciso in alcune occasioni.

**SEYMOUR  5,5  Nonostante la beffa c’era ancora l’occasione per l’impresa, ma lui spreca il passaggio di platino di Lodi tirando in bocca al portiere. Nel finale il centrocampo avversario preme seppur con tanta confusione, e lui non si vede.

***LLAMA  s.v. Pochi minuti al posto di Gomez nel finale.

 

All. MONTELLA  6,5  Si vede scippare dalle mani una vittoria che avrebbe strameritato sotto tutti i punti di vista. Tatticamente, tecnicamente ed atleticamente. Non c’è storia per lunghissimi tratti tra l’Inter ed il suo Catania. I suoi uomini hanno la grave colpa di non aver sferzato il colpo mortale ad inizio ripresa, quando le praterie lasciate dagli avversari e la condizione mentale di estrema fiducia dei rossazzurri facevano avvertire nell’aria il profumo del trionfo. Bastava poco, davvero poco, ed invece ci si deve accontentare d’aver fatto un figurone a S.Siro riempiendo però la saccoccia di un solo punto. I cambi non hanno sortito effetti benefici, ma se non si sono portati a casa tre punti meritati, i motivi non sono ascrivibili affatto alle scelte tecniche.

 

Lascia un commento