Esclusiva SSW – Pallanuoto, Felugo: «Oro a Londra? Ci vorrà un’altra impresa»

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A margine del girone eliminatorio della Coppa Italia di pallanuoto maschile che si sta svolgendo a Catania, Sicilia Sport Web ha intervistato Maurizio Felugo, attaccante della Pro Recco e della Nazionale, con cui ha conquistato il titolo iridato nei mondiali di Shanghai della scorsa estate

 

Dal suo braccio è partito il tiro che ha riportato l’Italia sul tetto del mondo della pallanuoto dopo 17 anni. Un Settebello che nel primo decennio degli anni Duemila ha ingoiato troppi rospi amari e che adesso, con il ct Campagna, ha di nuovo un posto di diritto nell’elitè mondiale. Questo grazie anche a Maurizio Felugo, attaccante della Pro Recco, sicuramente il giocatore più osservato in questa due giorni di Coppa Italia alla piscina Zurria di Catania. Sicilia Sport Web lo ha intervistato in esclusiva.

Avete praticamente archiviato il capitolo Coppa Italia e sabato vi ritufferete nel campionato. Quale squadra pensi sia la più accreditata a contendere lo scudetto alla Pro Recco?

«E’ un campionato molto equilibrato, ci sono 2-3 squadre in ottima forma che sono in grado di dire la loro: tra queste sicuramente l’Acquachiara, ma non bisogna tralasciare Posillipo che nelle partite che contano diventa un’altra squadra».

Quali sono le possibilità di vittoria finale che la Pro Recco può avere nelle tre competizioni, vale a dire lo scudetto, la Coppa Italia e soprattutto la Champions League?

«Il nostro obiettivo principale è la Champions, vogliamo tornare a vincerla, anche se sarà difficile. Dopo i gironi vedremo gli accoppiamenti ai quarti e poi cercheremo di preparare la Final Four nel migliore dei modi».

Dopo tanti anni di delusioni, il Settebello è tornato ai piani alti della pallanuoto mondiale con la vittoria a Shanghai dell’anno scorso. Con il ct Campagna siete nel pieno di un ciclo vincente, ma quali possibilità concrete può avere l’Italia di tornare a vincere l’oro olimpico dopo Barcellona ’92?

«Ci vorrà un’altra impresa, quello che abbiamo fatto in questi ultimi due anni è stato grandioso. Sicuramente siamo in crescita, perché vincere un mondiale nella pallanuoto moderna è molto difficile e comunque è un risultato importante arrivare tra le prime quattro agli Europei. Ci vorrà ancora tanto lavoro, dovremo cominciare ad impegnarci in vista di Londra molto presto, anzi subito».

Il gol della vittoria contro la Serbia nella finale mondiale rimarrà per sempre il momento più importante della tua carriera? Oppure auspichi che lo diventi un altro nell’immediato futuro?

«Sicuramente il gol con la Serbia è un evento indimenticabile e non lo rimuoverò mai, ma adesso devo pensare al presente e al futuro e ad ottenere altre vittorie, non importa se sempre con un gol mio o di un altro».

Infine, che impressioni hai della Sicilia e di Catania?

«Mi piace molto venire qui, considerando che da noi al Nord fa un freddo incredibile, voi di lamentate di quello che c’è qua (ride, ndr). Scherzi a parte, mi auguro che la pallanuoto rimanga ad alti livelli e continui ad essere importante per questa città e per questa regione».

 

 

 

 

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