Football americano, Palermo Sharks mordono i Giaguari, adesso i quarti

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I mille problemi logistici che hanno preceduto la gara non sono riusciti ad impedire lo svolgersi di un match esaltante, che sul sintetico del campo sportivo Luis Ribolla, e con un caldo asfissiante, ha visto prevalere nettamente la compagine palermitana sugli agguerriti Giaguari Torino.

Si è parlato di problemi, ed è quindi giusto fare una premessa su tutto ciò che “di storto” è avvenuto, a partire dalla modifica del campo da gioco, che originariamente doveva essere il Velodromo Paolo Borsellino, ma che il comune di Palermo ha pensato bene di destinare all’ultimo minuto ad altre attività promozionali, per continuare con l’odissea dei Giaguari che, scesi a Palermo su due aerei, si son visti smarrire numerosi borsoni contenenti non solo l’attrezzatura da gioco (caschi e paraspalle), ma anche le maglie da gioco ed i pantaloni… il match dunque ha rischiato seriamente di non potersi disputare, se non fosse stato per il provvidenziale supporto dell’altra squadra palermitana, i Cardinals, militanti in CIF9, che ha prontamente “vestito” il team piemontese permettendogli di affrontare l’importantissima gara di wild card.

La gara in sè ha avuto poca storia, con gli Sharks padroni del campo e del gioco, che hanno imposto il proprio stile offensivo sin dal primo drive, con le corse di Scelta, Catalano, Fonti e Zappalà, e conclusosi in endzone con una brevissima corsa di Carmelo Romano, LB #59 per l’occasione prestato all’attacco, che ha percorso quella mezza yarda dalla linea di meta appesantito da un paio di giaguari. La trasformazione su calcio di Zappalà porta il risultato sul 7 a 0, la gara è in discesa.

La magistrale difesa bianco-blu non lascia spazio alle repliche dei torinesi, il cui gioco martellante di corse viene prontamente bloccato sul nascere dai placcatori palermitani guidati da una linea di difesa in grande spolvero con i tackle Martino e Pecoraro, ed i defensive end De Lisi e De Simone, e da una secondaria di linebackers che continua a ripetere prestazioni esaltanti (Fabrizio Guarneri, Carmelo Romano, Pietro Pennino e Mario Costa). I backs (Scalisi, Militano e Padalino) sono stati chiamati poche volte in causa, ma quando c’è stato da lavorare, anche loro si sono presentati all’appuntamento, su tutti il CB Padalino autore di un intercetto.

L’attacco Sharks, in giornata assolutamente “sì”, macina il campo come un rullo compressore, guidato dalla sapiente regia del coach Heredia che orchestra lanci e corse, ma a circa una yard dall’endzone per la seconda segnatura, un intercetto della safety Simone Paschetto concede respiro ai Giaguari. I festeggiamenti sono solo rinviati, infatti, sul volgere della fine del secondo quarto, un preciso pass di Zappalà viene raccolto dal velocissimo Vladimiro La Greca, WR #18, che rompendo in agilità un paio di placcaggi va a siglare il secondo TD della giornata, Zappalà kick ed è 14 a 0, con l’impressione netta che la gara la si potrà portare a casa.

Al rientro in campo il copione è lo stesso, fiaccati dalla lunga trasferta e dal caldo micidiale, i Giaguari oppongono poca resistenza alle percussioni del parco runningbacks siciliano, che coadiuvato dalle ricezioni di Albanese, Tedeschi e Caccia, varca l’endzone con una buona corsa esterna di Alessandro Scelta, HB #32. Ancora una volta Zappalà centra i pali ed è 21 a 0. Sempre fermati da una difesa che non concede nulla, ma che anzi recupera palloni su palloni, i Giaguari sono costretti a lasciare ancora una volta l’iniziativa ai padroni di casa, che nel successivo drive ipotecano la vittoria mandando a segno anche Fabrizio Catalano, HB #47. Zappalà kick ed è il definitivo 28 a 0.

Il quarto quarto vede scendere in campo molti rookies palermitani,che in difesa riescono ad impedire la reazione d’orgoglio dei Giaguari grazie agli ottimi espolit di #55 Petronaci (un Fumble ricoperto), #74 Spedale ( 3 Tackles) e #25 Rubino , e che in attacco, arrivano vicinissimo all’endzone, grazie ad una lunga ricezione del #86 Alba, non riuscendo però a siglare il quinto TD della giornata, che di certo sarebbe stato troppo pesante e non avrebbe reso onore ai torinesi, sempre corretti e combattivi. La partita si conclude con l’intercetto in endzone dei Giaguari sul giovane QB Tronci, che prova per la prima volta l’ebbrezza di scendere in campo in una partita così importante.

Tra l’esultanza della tifoseria e la musica che arriva al cielo, gli Sharks urlano la nuova sfida ai Lions di Bergamo, squadra fortissima e già affrontata durante la stagione regolare, l’unica capace di imporsi sul campo amico del Lelio Catella di Alcamo spezzando il lunghissimo periodo di imbattibilità interna dei palermitani.

Ufficialmente tra le otto squadre più forti del campionato, gli Sharks partiranno il prossimo week end per Clusone, per giocarsi i quarti di finale con i nero-dorati orobici.

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