Esclusiva Siciliasportweb – Montagna, (Salentosport.net): “Montella e Di Francesco tecnici scuola Zeman”

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Alla vigilia della sfida tra Lecce e Catania, ne anticipiamo i temi intervistando Marco Montagna, responsabile editoriale ed amministratore del portale Salentosport.net. Voce all’autorevole portale salentino per saperne di più sull’ambiente Lecce, il progetto Di Francesco ed il confronto con l’amico Montella, oltre ai possibili temi del match contro i rossazzurri.

Catania e Lecce con un progetto comune, che vede entrambe le squadre affidate a due tecnici giovanissimi. Come giudichi l’operato di mister Di Francesco ad oggi?

“Di Francesco sta facendo il possibile con una squadra rivoluzionata rispetto allo scorso anno. Sono tanti gli elementi arrivati a Lecce in prestito, strategia dettata dall’autogestione societaria ed improntata ad un’oculata gestione delle risorse finanziarie. L’allenatore forse paga qualche piccolo errore d’inesperienza nella gestione del gruppo. Allenare il Pescara in B non è equiparabile al guidare una squadra di serie A. Il suo lavoro è comunque apprezzabile ed apprezzato, ma i tifosi si aspettano qualcosa di più. Otto punti in dieci partite sono veramente pochi e forse il Lecce meritava qualche punticino in piu'”.

-Anche quest’anno l’impressione è che il Lecce lotterà fino all’ultimo per la salvezza. Ci si aspettava qualcosa in più dal mercato estivo o in Salento si è già soddisfatti di questa realtà?

“La realtà del Lecce è questa: lottare per salvarsi, lottare sino all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Raramente i giallorossi hanno ottenuto il traguardo prefissato con una giornata d’anticipo (con la rara eccezione della scorsa stagione, quando si conquisto’ la salvezza nella penultima di campionato vincendo il derby a Bari). I malumori sono stati tanti tra i tifosi, soprattutto per le partenze eccellenti di alcuni loro beniamini come Vives, Munari e soprattutto Chevanton. A gennaio c’è da intervenire sulla rosa, servono almeno due elementi: uno in difesa ed uno in attacco”.

-Da una valutazione di queste prime undici partite chi vedi avanti e chi indietro in una ipotetica griglia salvezza?

“Mi ha molto sorpreso il Siena di Sannino, che è un tecnico preparato che fa giocare le sue squadre al meglio. Anche Parma, Chievo e Catania hanno avuto una buona partenza. Dietro, tralasciando l’Atalanta che (a meno di crolli verticali come quello della Sampdoria l’anno scorso) non dovrebbe avere problemi a salvarsi, vedo una dura lotta tra Novara, Cesena, Bologna e Lecce. Le tre che andranno in B usciranno quasi sicuramente da questo quartetto”.

Cosa ne pensi del progetto Catania e dei frutti finora raccolti da Montella? Come valuti i rossazzurri rispetto agli anni passati?

“Il Catania è ormai una realta affermata da diversi anni. Gli etnei hanno dimostrato di poter ben figurare nel massimo campionato. E’ sempre un piacere vedere una squadra del Sud che riesce ad imporsi in un torneo difficile come il nostro, in cui chi ha meno risorse parte sempre svantaggiato. Il Catania ha un impianto solido e, soprattutto, si puo’ avvalere della competenza di una persona seria come Lo Monaco, uno che ha sempre vissuto di pane e calcio. Montella, come Di Francesco, è un tecnico giovane, ma molto preparato. Entrambi faranno strada ed entrambi propongono un modello di calcio che risente delle rispettive influenze zemaniane. Il Catania soffre lontano dal “Massimino”, ed è sempre stato, negli ultimi anni, un suo punto debole. I 14 punti sinora raccolti, comunque, parlano chiaro. E l’Inter ne sa qualcosa. Il Catania (fate i debiti scongiuri) non avra’ problemi a salvarsi, nemmeno quest’anno”.

-In settimana Lo Monaco ha già messo tutti in guardia: a Lecce sarà una battaglia. Tatticamente, viste le forze contrapposte in campo, che partita sarà?

“Il Lecce, com’è ovvio, ha bisogno di vincere dopo lo stop di Roma. Quest’anno, in casa, i giallorossi hanno dimostrato di non essere quella squadra quadrata, vista l’anno scorso. Il Lecce dovra’ fare a meno di importantissime pedine, come Carrozzieri, Mesbah, Di Michele e Giacomazzi. Ma c’è molta curiosita’ di rivedere all’opera il gioiellino Muriel, dopo la bella e sfortunata prova di Cesena. Di Francesco dovrebbe riproporre un modulo 4-2-3-1 con Corvia unica punta e dietro Olivera, Cuadrado e Bertolacci. Muriel potrebbe entrare apartita in corso, per sfruttare l’eventuale stanchezza della difesa avversaria.
Il Catania fuori casa forse perde quella grinta che ha quando gioca tra le mura amiche. I numeri parlano chiaro: 3 punti conquistati lontano dal Massimino e la peggior difesa esterna con 13 gol presi. Credo che i siciliani punteranno ad una gara d’attesa per pungere in ripartenza e sfruttare le lacune difensive del Lecce. I giallorossi vogliono sfatare il tabu del Via del Mare. Ne uscira’, credo, una partita chiusa e bruttina. Le due squadre penseranno, soprattutto, a non prenderle”.

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