Clamoroso, Catania a un passo dal perdere i Mondiali di nuoto 2014

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Doveva essere, dopo il Mondiale di scherma, il secondo evento sportivo planetario a stretto giro di posta con l’Etna sullo sfondo. Ed invece sta per trasformarsi in un clamoroso fallimento con ben tre anni di anticipo.  La Fin ha comunicato che rinuncia ad organizzare i Mondiali in vasca corta a Catania nel 2014. Ora non resta che appellarsi a “San” Raffaele Lombardo.

Il motivo è presto detto. L’Assessorato allo Sport della Regione Sicilia non ha adempiuto alla copertura finanziaria prevista per ospitare l’evento. Lo stanziamento previsto, cui non è mai stato dato via libera, ammonta a 15 milioni di euro.

Politica ed istituzioni fanno rima con scaricabarile. Il gioco è già stato innescato.

L’assessore regionale in causa, Dario Tranchida, ha dichiarato che “La candidatura era stata formalizzata sulla base di una manifestazione di interesse ad ospitare e finanziare l’evento, che però rinviava ad un successivo accordo formale per l’efficacia, i termini e le condizioni. Purtroppo la proposta di budget necessario, secondo le previsioni della Fin, ammontante a ben 15 milioni di euro, risultava eccessiva e non compatibile con i fondi disponibili, rendendo di fatto impossibile l’iniziativa”. Sempre Tranchida ha precisato che “La stessa Fin non ha mai voluto rimodulare il progetto, il che significava rinunciare alle cosiddette tappe di avvicinamento, che avrebbero ridotto all’essenziale le spese per il 2014”.

Qualcuno ci spera ancora, come Marco Forzese dell’Udc o il presidente regionale della Fin Massimo Parisi«C’è un barlume di speranza, ma bisogna fare in fretta. Serve una levata di scudi da tutta la Catania politica e dal resto dell’Isola. La Fin sta  già lavorando per individuare una nuova sede”.

Per l’amministrazione catanese nulla è perduto. Il sindaco Stancanelli e l’assessore comunale allo Sport Vaccaro puntano il dito “sugli ostacoli frapposti dall’assessore regionale e da una burocrazia che non collabora allo sviluppo”. Si appellano all’impegno del presidente della Regione Lombardo “sperimentato già in altre circostanze per fare svolgere grandi eventi sportivi nell’Isola e a Catania”. I due si dicono perché “neppure stavolta mancherà la necessaria attenzione a un avvenimento di livello mondiale”.

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