Catania, magia di Calaiò e 1-0 al Latina

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Una prodezza dell’Arciere su punizione dopo 10′ regala un successo di platino ai rossazzurri di Sannino. Successo di cuore e sacrificio contro un buon Latina. Sannino allunga la striscia positiva e guarda con fiducia alla prossima trasferta di Terni. 

Sprecare, soffrire, vincere. La vittoria contro il Latina è di quelle che forgiano il gruppo, cementificano le certezze e aiutano a crescere nella giungla della serie B. Il Catania di Sannino ha capito già da un pò di dover svestire l’abito nobile e coprirsi di umili pezze, quelle della corsa e del sacrificio. Tre punti di umiltà e sofferenza, colti contro un buon avversario che è rimasto in partita fino all’ultimo secondo provando ad acciuffare un pareggio che, tutto sommato, non avrebbe nemmeno demeritato.

Ha deciso il sesto sigillo di Emanuele Calaiò. Il più bello tra quelli messi a segno finora e il più insolito, perchè arrivato direttamente su calcio di punizione. Una traiettoria perfetta che dopo 10′ ha sbilanciato la partita in favore dei rossazzurri. Il Latina ci ha provato prima e dopo. Complice un centrocampo etneo nel primo tempo con poco filtro, i nerazzurri di mister Breda sono arrivati più volte al tiro dal limite, senza mai riuscire a far male a Frison. Il Catania, ritrovata la fondamentale pedina difensiva Rolin, ha vissuto delle accelerazioni offensive firmate Rosina-Calaiò-Leto. Altra buona prestazione dell’argentino, che sembra aver finalmente capito cosa vuol dire la serie B e cosa significhi giocare con umiltà e per la squadra. Inesauribile Rosina, che però ancora una volta ha corso a perdifiato a tutto campo, arrivando sfinito e poco lucido in più di una occasione ad un passo dal gol del raddoppio. Una clamorosa occasione mancata da Escalante ad inizio ripresa avrebbe potuto risparmiare la sofferenza finale. Che invece c’è stata, ma ha portato in dote conclusiva tre punti in classifica e molto di più in termini di morale ed autostima.

Medicina perfetta per la trasferta di sabato prossimo in casa della Ternana, campo storicamente ostico. Mancheranno Capuano in difesa ed Escalante a centrocampo. Il primo sarà rimpiazzato dal rientrante Spolli. Più pesante invece l’assenza dell’argentino in mezzo, che di partita in partita sta diventando l’uomo in più capace di spezzare i ritmi ed inserirsi senza palla. Caratteristiche che nessun sostituto a disposizione di Sannino può garantire.

 

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