Catania, esordio tra luci e ombre: pazzo 3-3 con il Lanciano

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Sfuma nei secondi finali il successo nella prima giornata del campionato cadetto per il Catania di Pellegrino. I rossazzurri subiscono sul gong il pari di un Lanciano mai domo. Gara imprevedibile che ha cambiato padrone tre volte. Bloccata nel primo tempo e scoppiettante nella ripresa, con tre rigori concessi prima del pirotecnico pareggio finale.  

Con un Rosina libero di arretrare, impostare e rifinire, è per vie centrali che nasce la rete del vantaggio etneo. Al 23′ Martinho scucchiaia morbido per Calaiò sul filo del fuorigioco. Stop e destro in diagonale che batte Nicolas. Visto il Lanciano fino a quel momento sembra il preludio ad un match in discesa. E’ invece l’inizio di una giostra imprevedibile di errori ed emozioni. Prima dell’intervallo il Lanciano va vicino al pari almeno tre occasioni. E forse in una di queste lo acciuffa pure. Ma su spizzata da corner per gli ospiti il pallone galleggia per un istante sulla linea di porta difesa da Terracciano, poi esce. Il guardalinee non segnala e l’arbitro lascia proseguire.

Catania-Lanciano ph. SiciliasportwebL’inizio ripresa è un trauma per il “Massimino”. Al 51′ ingenuo tocco di mano di Peruzzi in area: rigore e pari di Pinato. Al 63′ altro penalty per gli uomini di mister D’Aversa. Stavolta è Terracciano a stendere Gatto che si infila nell’ennesimo buco lasciato scoperto da Peruzzi. Lo stesso trasforma la rete del sorpasso rossonero. I cambi provano ad ammorbidire la stanchezza dei 22 in campo. Il Catania è comunque vivo. Accelera e dopo un fraseggio al limite sfonda di nuovo centralmente. Stavolta è Martinho a segnare, sfruttando una sponda di Calaiò. A 4′ dalla fine terzo rigore del match. Stavolta è per il Catania, dopo una trattenuta di Aquilanti su Castro. Ineccepibile, come la trasformazione di Rosina. Rimonta completata, ma vittoria tutt’altro che in banca.

Le paure di una fase difensiva incerta e claudicante sono ancora vive. E nell’ultimo dei quattro minuti di recupero Cerri, approfittando di una difesa a maglie troppo larghe e poco cattiva, punisce un maldestro rinvio di Spolli e trafigge Terracciano per la terza volta.

E’ il definitivo 3-3. Mastica amaro il Catania. Applausi per un Lanciano mai domo. Una bruciatura che ha fatto capire agli etnei cosa saranno le 42 partite di serie B di questa stagione Ai rossazzurri il plauso per aver rimesso sui binari giusti un match complicatosi maledettamente. Ma è certificato che le scorie e le insicurezze di un’annata disastrosa albergano ancora nell’anima di questa squadra.

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