Pallanuoto A2 M – Nuoto Catania, il sogno si infrange ai rigori

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A testa alta e con la consapevolezza di aver dimostrato sul campo di meritare il passaggio del turno: la Strano Light Division Nuoto Catania perde gara-3 a Monza ai rigori per 16-15 contro la Sport Management, dopo aver lottato con tutte le proprie forze, ma conferma le straordinarie qualità tecniche ed umane di un organico che ha conquistato con una meravigliosa cavalcata la qualificazione ai playoff e che, non per propri demeriti, esce anzitempo dalla lotta per la promozione in serie A1.

La posta in palio è alta e lo si avverte fin dal primo parziale, caratterizzato da grande equilibrio con due reti per parte siglate rispettivamente da Luongo e Binchi per la Sport Management e da Kacar e Privitera per la Nuoto Catania. Il testa a testa continua anche nel secondo tempo ma a metà gara a spuntarla è il settebello rossazzurro per 5-6, grazie alle realizzazioni di La Rosa e Giorgio Torrisi ed alle ennesime marcature di Kacar e Privitera.

Al cambio di campo la Sport Management, sfruttando le innumerevoli superiorità numeriche e controfughe, ribalta il parziale e la squadra etnea si trova sotto di una rete all’inizio del decisivo ultimo tempo. Una generosa Nuoto Catania non molla mentalmente e, pur avendo perso ben quattro elementi della rosa per espulsione definitiva, pareggia i conti negli ultimi otto minuti di gioco. La lotteria dei rigori penalizza alla fine più del dovuto gli etnei, che avrebbero meritato per voglia, per carattere e per qualità la qualificazione alla finale playoff.

“Oggi abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità e la prestazione dei ragazzi è ancora una volta da elogiare – dichiara mister Peppe Dato –. Non voglio parlare né dell’arbitraggio né del Verona perché chi era presente in piscina sa come è andata la partita. Arrivare ai rigori, nonostante tutto quello che abbiamo subìto, è stato un grande successo e non ho più aggettivi per descrivere la caparbietà, l’abnegazione e lo spirito di sacrificio della squadra. Abbiamo dimostrato sul campo, con una prestazione da grande squadra, di meritare la finale. Non è sicuramente passata la squadra più forte e se, come è molto probabile, la Sport Management andrà in A1, a prescindere dal valore dell’avversario che affronterà in finale, non lo farà perché ha dimostrato di essere più forte della Nuoto Catania”.

 

Tabellino:

Bpm Sport Management-Nuoto Catania 16-15 dtr (2-2, 3-4, 5-3, 2-3)

Bpm Sport Management:Conti, Luongo 6 (1 rig), Binchi 1, Fresia, Alì, Prian, Ivovic, Di Fulvio 1, M.Lapenna, Boldrini, Razzi 2, Lanfranchi, Massa 2. All. Baldineti.

Nuoto Catania: G.Spampinato, Maric, Riccioli 2, La Rosa 1, Sparacino 1, Catania, G.Torrisi 1, Casasola 1, Kacar 3, Privitera 2 (2 rig), M.Spampinato, C.Torrisi, Basile 1, All. Dato

Arbitri: Rovida e Savarese

Note: parziali 2-2, 3-4, 5-3, 2-3. Usciti per limite di falli Binchi e Razzi (M), Maric, Sparacino, Kacar e Privitera (C) tutti nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Sport Management 6/18 + 1 rig, Catania 7/14 + 2 rig..
Sequenza dei rigori: C. Torrisi (C) parato, Luongo (M) gol, Riccioli (C) gol, Di Fulvio (M) gol, Basile (C) gol, Fresia (M) gol, La Rosa (C) gol, Massa (M) gol, G. Torrisi (C) parato. Spettatori 300 circa.

 

 

Ufficio stampa Strano Light Nuoto Catania

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