Canottaggio, Di Liberti-Provenzano quinti nel Quattro di coppia pesi leggeri al Mondiale under 23

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Alessandro Di Liberti e Claudio Provenzano sono arrivati quinti nella finale del Quattro di coppia pesi leggeri al Mondiale Under 23 di canottaggio in corso di svolgimento ad Amsterdam in Olanda. I due portacolori di Autoeuropa TeLiMar, insieme a Edoardo Margheri del Baldesio e Andrea Micheletti del Gavirate, non sono riusciti ad arrivare a medaglia conquistando la quinta piazza con il tempo di 5’59”95 dietro a Danimarca, Germania, Svizzera e Francia.

L’equipaggio azzurro ha provato a sorprendere gli avversari giocandosi la carta di una partenza veloce. Il Quattro di coppia italiano è passato primo ai 500 metri con una condotta di gara molto aggressiva. La sfida per l’oro è pian piano svanita colpo dopo colpo. Germania e Danimarca, infatti, hanno alzato il ritmo tagliando le gambe ai diretti concorrenti. Alessandro Di Liberti, Claudio Provenzano, Edoardo Margheri e Andrea Micheletti non hanno risparmiato un briciolo di energia ma non sono riusciti a tenere la scia di tedeschi e danesi.

I due palermitani hanno mantenuto il terzo posto fino ai 1000 metri. Poco prima dei 1500, invece, la Svizzera ha cambiato passo superando gli azzurri. L’addio alla medaglia di bronzo non ha tagliato le gambe al quartetto leggero dell’Italia, che non ha smesso di credere nel recupero. La fatica dei primi 1000 metri, però, si è presentata puntuale nelle loro gambe. Dopo i rossocrociati, è passata pure la Francia mentre in testa la Danimarca ha beffato la favorita Germania laureandosi campione del mondo.

I due portacolori del circolo dell’Addaura, comunque, hanno disputato una rassegna iridata importante alla prima esperienza assoluta da protagonisti in un’ottima stagione (due successi nel Doppio e Quattro di coppia under 23 pesi leggeri ai due Meeting Nazionali e titolo di campioni italiani under 23 nel Doppio).

Alessandro Di Liberti a fine gara: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo anche se non siamo stati brillanti. Ci siamo un po’ scomposti dopo i 1000 metri pagando dazio. Germania e Danimarca sono stati più forti di noi. Peccato per il terzo posto mancato, perché Svizzera e Francia sono al nostro livello. La stanchezza ci ha condizionati nel finale». Claudio Provenzano dopo la finale: «Il quinto posto in un campionato del mondo under 23 all’esordio non è male. Va bene così. Siamo giovani, avremo il tempo per riscattarci. La stagione è stata ricca di soddisfazioni. Torniamo da Amsterdam con un bagaglio di esperienza importante».

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