EDITORIALE – Il dottor De Canio cerca la cura. Ma le insidie proseguono…

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La stagione rossazzurra non decolla. Dopo una settimana importante, rappresentata dal cambio di tecnico con l’arrivo di Gigi De Canio sulla panchina etnea, l’undici rossazzurro non svolta ed impatta sullo 0-0 contro il Sassuolo. Dagli applausi e gli incitamenti di un Massimino ultimamente mai così caldo, ai fischi e la delusione del finale di gara. In particolare ciò che continua ad albergare nella mente dei tifosi è che questa in questa stagione ci sarà da soffrire.

Pian piano si sta sfogliando la margherita per cercare di trovare il petalo amaro. Cambiata la guida tecnica ci si è accorti che forse la causa principale non era quella. Chiaro che De Canio non abbia ancora avuto il tempo materiale per poter metterci del suo e le soluzioni provate nella ripresa scagionano il tecnico che ha provato il tutto per tutto con le armi a disposizione. Ma lo stesso allenatore ha poi letto in conferenza i reali problemi di una squadra che fatica a ripartire.

La condizione psicofisica infatti non è al top. Ad una partenza quasi arrembante nel primo tempo ha poi seguito un vistoso calo che non ha permesso l’assalto finale. Il tutto nella gara che doveva segnare la risalita, oltre che uno scontro diretto per la salvezza. Il problema di De Canio sarà il tempo. Nel giro di quattro giorni arrivano due trasferte da incubo e per di più con l’assenza per oltre un mese dell’uomo cardine della fase offensiva ovvero “Pitu” Barrientos. E allora non resta che stringere i denti e andare alla ricerca della retta via. Per iniziare una piccola risalita, tutti insieme.

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