EDITORIALE – Il Catania peggiore, il conto lo paga Maran

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Come un fulmine a ciel (quasi) sereno nel pomeriggio di domenica, dopo aver gustato una delle giornate di campionato più pazze, è arrivato il comunicato che in pochi si aspettavano. I ringraziamenti di rito a mister Maran ed ecco il cambio in panchina. Via il tecnico dell’ottavo posto e dentro uno navigato ed esperto come Gigi De Canio.

Decisione inaspettata dicevamo, proprio perchè restano da capire dove inizino le responsabilità di Maran e finiscano quelle del resto della squadra. Il tecnico di Trento è un po’ il paradosso per antonomasia: protagonista del miglior Catania di sempre nella scorsa stagione ma anche del peggior Catania in Serie A in questo inizio di stagione. E allora dove sta la verità?

Probabilmente nel fatto che, questo grande risultato, sia ancora fin troppo presente nella testa e nelle motivazioni della squadra. Un senso di appagamento che forse inconsciamente si è avvertito nei protagonisti della cavalcata di qualche mese fa. Un team che forse non ha colto la condizione di dover riazzerare tutto e ripartire da zero.

Certamente ci sono anche fattori tecnici su cui si può discutere. Le partenze di Gomez e Lodi hanno tolto “punti” alla squadra mentre i nuovi sono ancora in fase di rodaggio. Infine gli infortuni e la condizione di alcuni elementi cardine forse ancora mai entrati a regime. Tutti elementi che non possono incolpare più di tanto l’ex tecnico rossazzurro. Al quale però viene imputato il fatto di aver cambiato troppo nelle prime cinque-sei partite stordendo gli automatismi della squadra. Così come il non aver puntato prima su elementi come Frison, Rolìn e Boateng per non invariare le gerarchie.

Ma l’aspetto che probabilmente la società ha captato è stato l’aver perso il polso della squadra. Un discorso prevalentemente di stimoli per un gruppo che deve necessariamente rimboccarsi le maniche e rialzare la testa. Il successore avrà certamente un grande lavoro da fare e come sempre il tempo non sarà abbastanza. Avrà già un ballottaggio in porta tra un Frison in rampa di lancio e un Andujar a caccia del mondiale, in difesa si troverà momentaneamente in emergenza mentre dovrà per forza di cose rigenerare centrocampo e fase offensiva. Solo il lavoro ed il tempo potranno dare le risposte in un momento delicato come questo. Le difficoltà dovranno passare ma intanto il conto lo paga Maran.

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