EDITORIALE – Maran le prova tutte, un punto da valorizzare

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Con il pareggio del Massimino inizia ufficialmente il campionato del Catania. Un punto che inaugura la stagione 2013/14 e che smuove finalmente i rossazzurri da quell’ultima imbarazzante posizione. Certo, il momento continua a non essere dei più positivi in casa rossazzurra in attesa di questa prima vittoria che stenta ad arrivare. Rolando Maran comunque vede il bicchiere mezzo pieno.

Nella sua analisi a caldo c’è il non aver preso gol, l’aver smosso la classifica seppur di un punticino ed il lancio di qualche giovanotto dalle belle speranze chiamatosi Boateng. Tutti aspetti importanti che danno fiducia al tecnico trentino in un momento in cui condizione fisica e psicologica non stanno girando a mille. La partita non ha certamente offerto grandi contenuti tecnici e anche dall’altra parte Donadoni non si è sicuramente strappato i capelli per il punto preso.

Ciò che preoccupa Maran è il susseguirsi di infortuni che stanno capitando a partita in corso. È successo di continuo e anche col Parma è toccato a Bergessio uscire per un problema. Aldilà del valore importante dei giocatori c’è anche l’aspetto dell’equilibrio in campo e della rotazione degli uomini. Partito con un 3-5-2, il mister trentino ha poi modificato l’assetto con un simmetrico 4-4-2, modulo che non ha dato i frutti sperati ma che ha dimostrato come possa essere riproposto in futuro con un tassello però da collocare.

“Pitu” Barrientos infatti non sembra essere una punta di ruolo anche se l’aspetto della condizione fisica lo ha certamente penalizzato. Bene Plasil, il biondo comincia ad entrare nei meccanismi della squadra anche se dovrà capire quale abito dovrà indossare per il resto del campionato. Discreto approccio per Guarente mentre Boateng sembra un furetto da svezzare ma con buone qualità. Chiusura con Maxi Lopez. Un po’ per necessità, un po’ per fiducia, il biondo centravanti sta trovando più minuti di quello che si pensava. La voglia di far bene sembra esserci ma ancora una volta la prestazione non risulta decisiva. Ritrovarlo in un momento così sarebbe oro colato.

Non resta che stringere i denti e sfruttare le prossime due gare per ritrovare condizione ed ottimismo. Già all’Olimpico sarà un gran bel test per l’elefante.

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