Il Milan rimonta due volte, ancora una beffa per il Catania

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Rossazzurri rimontati due volte e superati nel finale dal Milan, che conserva il terzo posto dall’assalto del Milan. Partita dai due volti tra primo e secondo tempo, ma con una condotta di gara colpevolmente casalinga dell’arbitro Massa.

Con la Fiorentina più che mai alle calcagne, è un Milan arrembante quello che inizia il match contro il Catania. Pressing e ritmi altissimi impressi dai rossoneri. La scarica positiva che dà Balotelli torna a farsi sentire e produce più di un’apprensione dalle parti di Frison. L’esordiente in serie A è strepitoso in almeno tre occasioni. Dura legge del gol, dalla teoria alla pratica. Al primo tentativo verso Amelia il Catania passa, con la capocciata di Legrottaglie su punizione scodellata in mezzo da Lodi. Reazione veemente dei rossoneri, muro Catania. Che cade a pochi minuti dall’intervallo colpito da Flamini.

Secondo tempo, altro Catania. Maran ridisegna i suoi nella disposizione in campo e nell’atteggiamento. Dal 4-2-3-1 al 3-5-2, con Izco sugli che sale incredibilmente di rendimento oltre che di posizione sull’out destro. Da una sua sgroppata matura l’azione del nuovo vantaggio etneo, suggerito da un pregevole assist di Barrientos che taglia fuori Abate. Il resto lo fa Bergessio con un sontuoso sinistro che scavalca morbidamente Amelia.

Stavolta gli uomini di Allegri sentono il colpo. Il Catania esce e riparte col palleggio, mentre le fatiche del Milan arrembante dei primi 45′ si fanno sentire. Qui l’arbitro Massa calca la mano su un’arbitraggio da subito apparso troppo casalingo. Tanti episodi  valutati con metro di giudizio impari, unito ad una interpretazione non sempre impeccabile del regolamento. Allegri gioca la carta Pazzini. E l’ex interista lo ripaga dopo pochi secondi, tramutando fortunosamente in rete una difettosa respinta di Frison su Balotelli, unico infortunio del portierino etneo nell’intera gara. Catania raggiunto ma ancora vivo. Nasce da un solare fallo di Boateng su Gomez non fischiato, la ripartenza finalizzata di nuovo dal Pazzo. Sorpasso completato.

Nel finale Balotelli si procura e trasforma il rigore che vale il 4-2. Per i rossazzurri, che dimostrano di aver ancora da dare a questa stagione, l’ennesimo finale di partita amaro. Per motivi che vanno stavolta oltre le proprie colpe, un match che poteva dare e tramutarsi in qualcosa di diverso.

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